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L’Osteoporosi, il cui effetto principale è la frattura dell’anca ha un impatto economico e sociale notevole. Si stima che in tutto il mondo, 323 Milioni di persone soffrano di questa patologia che colpisce le ossa. Il numero è drammaticamente destinato a salire, si arriverà ad 1,5 miliardi di persone entro il 2050. Nonostante i miglioramenti nella cura del paziente e nelle tecniche operatorie le fratture dell’anca rappresentano una grande problema. 

Fratture del collo femore

si tratta di fratture intracapsulari che si verificano sopra la regione intertrocanterica, appena sotto la superficie articolare della testa femorale. C’è una distribuzione bimodale delle fratture del collo del femore: la maggiorparte riguardano persone anziane (il tasso di mortalità per fratture del femore è compreso tra il 3 e il 5%) che cadono, una piccola parte invece interessano i pazienti piú giovani che subiscono un trauma di grande impatto, ad esempio un incidente.

L’approccio al trattamento è diverso in questi due gruppi: in un modo, nei pazienti giovani,  si tenta di ridurre e risolvere la frattura completa , nell’ altro, nelle persone anziane, si utilizza l’ artroplastica.

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Valutazione

Esame-fisico: se si sospetta la frattura del collo del femore, la gamma di movimenti dell’anca dovrebbe essere evitata fino a che non viene effettuata una radiografia che risolve il dubbio. Ciò per evitare lo spostamento della frattura. I pazienti che soffrono di una frattura scomposta presenteranno la gamba accorciata e ruotata. In una frattura composta non ci saranno invece deformità.

C’ è bisogno di indagare sul perchè è avvenuta una caduta con conseguente frattura nelle persone anziane. Le ragioni infatti possono essere non meccaniche, ad esempio sincope, presincope, infarto, ictus.

Il paziente deve essere valutato anche per altre lesioni. La zona radio distale e prossimale dell’omero sono regioni comunemente colpite dall’ osteoporosi, e dovrebbero essere valutate per una possibile frattura.

Le fratture nei pazienti giovani sono in genere il risultato di un meccanismo ad alta energia, ad esempio un colpo conseguenza di un incidente o un di un trauma sportivo. Questi pazienti necessitano di una completa indagine primaria e secondaria con particolare attenzione all’ albero femorale.

Tipo di frattura

La classificazione di Garden è comunemente usata e si compone di quattro gradi:

Grado 1: è una frattura incompleta ingranata in valgo (stabile).
Grado 2: è una frattura completa e non scomposta.
Grado 3: è una frattura parzialmente spostata.
Grado 4: frattura completamente spostata.

Il rischio di pseudoartrosi e osteonecrosi è sostanzialmente più elevato per i Gradi 3 e 4.

La classificazione di Pauwel si basa invece sull’ angolo formato dalla linea di frattura rispetto a quella orizzontale dei piedi.

Tipo 1 ha un angolo inferiore a 30 °.

Tipo 2 ha un angolo tra 30 ° e 50 °

Tipo 3 ha un angolo superiore a 50 °.

Trattamenti per le Fratture del Femore

Trattamento non chirurgico:

è generalmente limitato a persone anziane considerate troppo ad alto rischio per la chirurgia. L’obiettivo per questi pazienti dovrebbe essere quello di farlo sedere al piu’ presto e toglierli dal letto per limitare le complicanze della prona prolungata: atelettasia, malattia tromboembolica, infezione del tratto urinario, e da decubito, ulcere.

Il trattamento chirurgico:

I pazienti possono sottoporsi ad un’operazione non appena sono considerati clinicamente stabili. Nei pazienti anziani, la chirurgia può essere ritardata fino a che i fluidi e gli squilibri degli elettroliti non sono corretti. Nei pazienti giovani le fratture del collo femorale sono trattati in emergenza per contribuire a ridurre il rischio di osteonecrosi.